"Ecco qualcosa per la quale vivere, vincere, lottare, e, sì, per la quale morire. I libri dicevano la verità..."
Martin Eden

(J. London)

La bottega delle storie

Corso di scrittura creativa

Dal 24 gennaio 2018 a Firenze

Per saperne di più

Chi siamo

L'Agenzia Letteraria Martin Eden nasce nel 2003 grazie all’iniziativa di tre amici che, accomunati dalla passione per i libri e la letteratura, decidono di mettere le loro differenti competenze a servizio degli autori. Attraverso un meticoloso e capillare lavoro di lettura e valutazione dei testi, l’agenzia svolge un’importante attività di scouting, andando alla ricerca di nuovi talenti letterari da proporre a case editrici selezionate, che si contraddistinguono per l’originalità dei contenuti e dello stile. La nostra struttura porta avanti inoltre, per conto dei propri autori, tutte le trattative che conducono alla stipula dei contratti di edizione e gestisce tutte le fasi successive alla pubblicazione. Dinanzi ad un panorama editoriale che sta cambiando molto velocemente e che si rivolge sempre di più all’estero e alle nuove tecnologie, la nostra agenzia fornisce un’assistenza altamente qualificata che deve ormai ritenersi fondamentale per tutti coloro che vogliono confrontarsi con il mondo dell’editoria.

Rappresentanza autori

La nostra agenzia rappresenta i propri autori sia in Italia che all’estero promuovendo le loro opere presso tutti gli editori interessati. Prima della pubblicazione, l’agenzia conduce per conto dell’autore, tutte le trattative finalizzate alla stipula del contratto di edizione. Nelle fasi successive tiene i rapporti con gli editori per tutto ciò che riguarda l’esecuzione degli accordi intercorsi( verifica delle fasi di editing, tempi di pubblicazione, pagamento delle royalties, rendiconti, gestione dei diritti secondari ecc..) e affianca le case editrici nella promozione delle opere attraverso l’organizzazione di eventi e di interviste sia per la carta stampata che per radio, televisione e web.

Lettura e valutazione manoscritti

La nostra agenzia offre un servizio di lettura e valutazione di manoscritti di narrativa e saggistica a pagamento. I criteri di analisi del testo riguardano la proprietà di linguaggio e il tipo di scrittura, lo sviluppo dell’intreccio e dei personaggi e le tematiche, fino a formulare un giudizio finale sulle potenzialità commerciali del testo. La scheda, che sarà inviata al cliente entro otto settimane dal ricevimento del materiale e del pagamento, conterrà anche consigli su come rendere il dattiloscritto il più vicino possibile agli standard di pubblicazione editoriale. Tutti coloro che sono interessati al servizio devono inviare per email copia del testo corredato da una sinossi, un breve curriculum e dal mandato di lettura compilato in tutte le sue parti e sottoscritto in originale.

Consulenza legale

L'agenzia, avvalendosi di professionisti specializzati, fornisce consulenza e assistenza legale in materia di contratti di edizione, proprietà intellettuale, diritti d’autore e copyright. I clienti possono rivolgersi all’agenzia per avere chiarimenti su ogni questione riguardante la cessione dei diritti di sfruttamento economico di opere letterarie che può essere relativa sia alla fase antecendente alla stipula di un contratto di edizione, oppure interessare problematiche e difficoltà interpretative che emergono riguardo a contratti già stipulati. La nostra agenzia inoltre, offre ai propri clienti un’assistenza qualificata nell’analisi e l’interpretazione dei cosiddetti “diritti elettronici” che rappresentano una nuova frontiera nel campo delle opere letterarie. Sia informando gli autori sui compensi ad essi spettanti in caso di pubblicazioni di opere su piattaforme digitali, sia fornendo loro gli strumenti necessari per ottenere la necessaria tutela del relativo copyright.

La bottega delle storie

programma

La narrazione è sempre l'elaborazione di un'ipotesi. Parte cioè da un assunto e si crea strade e percorsi che hanno infinite possibilità di diramazione. Basta proporre una sola parola a un gruppo di persone e chiedere ad ognuno di scrivere un racconto di cento parole. Non ci saranno mai due racconti uguali. Ecco, il nostro punto d'inizio è proprio questo: il SE che genera ogni storia.
È la genesi di ogni viaggio: si parte da quello che conosciamo per andare alla scoperta di qualcosa. Un qualcosa che sicuramente all'inizio del viaggio ancora non conosciamo. Cosa si vuole raccontare? La realtà? Il sogno? Le nostre fantasie? E come lo vogliamo raccontare? La realtà con la realtà? La realtà con il fantastico? Il sogno portatore di significati morali e messaggi pedagogici? E le mille altre domande che la narrazione costringe a porsi.
Se l'idea è la scintilla, la tecnica è il carburante della storia. La prima senza la seconda è destinata a consumarsi in un attimo; questa senza quella è materia inerte ai fini della narrazione di storie.
Dalla voce narrante onnisciente alla narrazione diaristica. La molteplicità dei punti di vista nella stessa storia giova alla storia stessa? Quali sono i limiti del narratore che è coinvolto nella storia che racconta? Ci sono punti di vista narrativi che meglio si confanno a certi generi letterari? E lo stile di scrittura come deve cambiare (sempre ammesso che debba farlo) al cambiare del punto di vista? La prima e determinante scelta davanti al foglio bianco è il pronome personale che verrà usato per raccontare la storia. La scintilla vitale della genesi narrativa.
Il dove, il quando e il perché della storia. Due questioni di architettura della storia e una questione "morale". Lo spazio e il tempo sono il cemento della storia, ma quanto possono o devono influenzare il modo di scrivere e il narrato? Il momento storico e gli eventi a questo collegati possono collocarsi a vari livelli: dall'essere rinchiusi fuori dalla porta ad essere motivo trainante della storia stessa. Così come l'ambientazione può costituire la cornice o diventare il protagonista stesso della storia. Le motivazioni che portano a scrivere hanno un solo comandamento da rispettare: non devono mai essere esplicitate. Pena il crollo di attenzione e delle aspettative del lettore. Il motivo trainante della storia può anche essere il puro divertimento. L'abilità dello scrittore è far emergere le proprie motivazioni dalla storia e rispettare la riservatezza che questo atto richiede. Alla motivazione è legata la quarta e forse più importante dimensione della scrittura: il tono della scrittura. Si può parlare ironicamente di morte o degli orrori della storia? Oppure raccontare una storia d'amore con tono epico? Esiste la possibilità di comporre un fantasy comico? Ad ogni intenzione narrativa il suo tono di scrittura.
Si può raccontare una storia senza personaggi? Ha senso una storia interamente descrittiva? Può una città, un paesaggio, un tempo o anche solo un'atmosfera essere il personaggio intorno al quale si costruisce una storia? Il protagonista della storia, o più genericamente, il personaggio ha una doppia vita: quella che gli viene infusa dallo scrittore tra le righe della storia e quella di cui lo dota il lettore mentre se ne fa un disegno mentale. E' lo scrittore che deve decidere quale autonomia devono avere i suoi personaggi. Se vuole imporli al lettore o se preferisce che questo contribuisca alla definizione del personaggio. Insomma, lezione sui metodi di costruzione del personaggio.
La nostra teoria è che non esista una storia che sia stata scritta così come era stata progettata a tavolino. Troppe variabili, troppi intrecci da considerare. Più personaggi, situazioni e snodi narrativi rimangono sotto il rigido controllo dello scrittore meno sarà "gustosa" la lettura, perché la rigidità di progettazione si sposa con la freddezza di narrazione. Il personaggio che, come abbiamo detto, è un parto dello scrittore, mentre la pagina si sporca di parole vive anche di vita propria e reagisce a suo modo alle difficoltà e alle situazioni di fronte al quale lo scrittore lo mette. E, ancora, il mito della scaletta è ancora valido? Si può scrivere un romanzo partendo da una suggestione o da una semplice frase? L'unica cosa veramente importante è che la struttura della storia si regga sui fondamenti della coerenza, della credibilità e della verosimiglianza.
Narrare significa... narrare. E questo atto di creazione (quindi creativo) ha le sue regole, la propria grammatica. Lo scrivere è un atto artificiale, non è un riportare pensieri in forma scritta o, peggio che mai, il racconto orale in forma di parola. Scrivere impone una melodia nella parola che deve essere funzionale a ciò che si sta scrivendo. Ogni scrittore (cioè ogni persona che si voglia mettere a scrivere narrativa) deve però avere chiarissimo in mente che l'atto che sta compiendo è artificiale. Il piacere della lettura è direttamente proporzionale all'artificialità della scrittura, perché ogni medium ha il proprio linguaggio. Inoltre: com'è cambiato il modo di raccontare nei secoli? Un excursus non ozioso per rendersi conto che la scelta di puntare più sulla velocità del dialogo o della narrazione sincopata che sulla lenta ed elaborata descrizione è intimamente legata al pubblico cui ci si rivolge e al momento storico in cui si scrive. È, in pratica, non solo un nodo progettuale e un'impronta stilistica, ma anche una questione estetica e ritmica. Il dialogo, invece, è uno degli strumenti più taglienti e di difficile gestione che possa usare lo scrittore. Un dialogo fiacco, una sequenza di battute stonate o mal costruite possono distruggere un intero, potenziale, buon racconto o romanzo. Senza possibilità di appello.